Goliarda…l’eretica

Ho conosciuto Goliarda Sapienza nel 1983. L’ho conosciuta senza sapere chi fosse. Chi fosse intimamente.

Era un Giovedì , credo, e la scrittrice era invitata presso un circolo culturale che frequentavo. A Roma. A San Giovanni.

Erano anni nei quali, l’attività politica occupava pienamente la mia vita. Avevo diciannove anni.
La scrittrice presentava il suo libro “L’Università di Rebibbia”. Un libro scritto all’interno del carcere. Dove Goliarda Sapienza si era fatta rinchiudere. Per farlo aveva escogitato il sistema piu’ semplice: Aveva commesso un reato.
Raccontava in quel libro, la sua esperienza, le sue emozioni, il rapporto con le altre detenute. Le loro storie. Ogni donna, un mondo differente. Quella sera, al termine della presentazione, qualcosa mi suggerì di parlare con quella donna. Il miei occhi curiosi e forse il mio desiderio di comprendere la incuriosirono.

Non sapevo chi fosse. Non avevo letto nulla di lei. Compresi solo la sua differenza,la sua essenza eretica. Qualità che mi hanno sempre attratto. Parlammo a lungo. Di politica soprattutto. Non ebbi mai più l’occasione d’incontrarla. Cosa più grave, non lessi mai nulla di lei. (Solamente “L’Università di Rebibbia).
Goliarda Sapienza era nata a Catania nel 1924. Era nata in una famiglia di socialisti rivoluzionari. Il padre fu tra gli animatori del socialismo siciliano.La madre, figura storica della sinistra italiana, fu la prima donna dirigente della Camera del Lavoro di Torino. Goliarda fu scrittrice ed attrice. Recitò con Citto Maselli e Luchino Visconti e fu applauditissima interprete in ruoli pirandelliani.

Quella sera nel 1983, quella donna mi fece comprendere l’importanza del dubbio.

Nei giorni scorsi ho letto una recensione del suo ultimo libro “L’arte della gioia”. Un libro postumo.
Inizierò a leggere i suoi libri.

Goliarda…l’ereticaultima modifica: 2003-09-16T23:05:22+02:00da mauro.cherubino
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Un pensiero su “Goliarda…l’eretica

  1. Ciao Mauro, ti scopro stasera, ho letto l’ultimo post e poi tra i link uno ha attratto la mia curiosità, socialisti.net. Behh, confesso che per un attimo ho avuto un piccolo sussulto, ho linkato e mi sono persa… Si mi sono persa. Erano anni che non vagavo nella politica. Erano anni che mi sentivo orfana. Mi ci sento ancora, mi sento senza identità politica e senza riferimenti. E come me credo molti altri. Ma non è come si sta tentando di fare che si può unire la base. Perchè vedi, al di là di ogni disputa fra il tuo e il mio, c’è una base che viene sistematicament e e arrogantemente ignorata, da tutti. I vari paroloni che vengono usati hanno ancora il sapore delle cose perdute. C’è una quasi generazione allevata al grido di “socialisti ladri” e di questo bisogna tenere conto. Invece, invece ancora si insiste su quello è andato là, quell’altro si è schierato con quell’altro. Sai cosa mi viene in mente? Non so la tua età, ma io ricordo una sera, fra le strade del mio paese,una sera di maggio, andavo con mio padre, di casa in casa, bussavamo ed entravamo in quelle case per spiegare e far conoscere. Era trent’anni fa. Dopo è stato facile costruire e poi distruggere. Credo sia arrivato il momento di tornare in quelle case, con umiltà, senza enfasi e fanfare, cercando di far conoscere e cercando di cosatruire se ancora si può. Io credo si possa. Ma bisogna cominciare dal basso. Dal terreno, guardando giù e non alzando gli occhi al cielo, se veramente ci si crede ancora. behh scusa lo sfogo, non era mia intenzione dare consigli, ma dopo essere stata zitta tanto tempo….

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